ITCS Oberdan - Treviglio
La chimica e l’industria
Stabilimento Bicocca, 1974. Carrellista del reparto vulcanizzazione pneumatici industriali
© Archivio Storico Pirelli
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Verso la metà del XIX secolo, l'americano Goodyear scoprì che, trattato con lo zolfo, il caucciù migliorava le proprie caratteristiche: si trattava della "vulcanizzazione".
Tale processo consiste nello scaldare il caucciù in presenza di zolfo (all'incirca il 5%); in situazione normale la reazione richiederebbe tempi molto lunghi, ma può essere accelerata con l'impiego di catalizzatori quali l'ossido di zinco.
Per quanto riguarda la gomma destinata alla produzione di pneumatici è fondamentale anche l'aggiunta - in rapporto del 30% - di "nerofumo" (carbonio allo stato solido, in particelle finissime, che si ottiene bruciando gas naturale o come residuo di cracking), adatto come riempitivo ed in grado di conferire resistenza all'abrasione.
Molto spesso vengono aggiunti, a parte, altri antiossidanti acceleranti delle reazioni e l'insieme dei componenti usati per preparare la materia prima prende il nome di "mescola".
Tale processo consiste nello scaldare il caucciù in presenza di zolfo (all'incirca il 5%); in situazione normale la reazione richiederebbe tempi molto lunghi, ma può essere accelerata con l'impiego di catalizzatori quali l'ossido di zinco.
Per quanto riguarda la gomma destinata alla produzione di pneumatici è fondamentale anche l'aggiunta - in rapporto del 30% - di "nerofumo" (carbonio allo stato solido, in particelle finissime, che si ottiene bruciando gas naturale o come residuo di cracking), adatto come riempitivo ed in grado di conferire resistenza all'abrasione.
Molto spesso vengono aggiunti, a parte, altri antiossidanti acceleranti delle reazioni e l'insieme dei componenti usati per preparare la materia prima prende il nome di "mescola".


