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La chimica e l’industria

Lo stabilimento costruito a Ferrara nel 1941 dalla SAIGS, joint venture Pirelli-IRI per la produzione su scala industriale della gomma sintetica
Lo stabilimento costruito a Ferrara nel 1941 dalla SAIGS, joint venture Pirelli-IRI per la produzione su scala industriale della gomma sintetica
© Archivio Storico Pirelli
In Germania, nel corso del primo conflitto bellico, si intensificò la sperimentazione finalizzata ad ottenere la gomma per sintesi partendo dall' isoprene (2 metil 1.3 butadiene), l'idrocarburo insaturo che è il costituente elementare della gomma naturale.

Le gomme realizzate con processi di sintesi furono prodotte soprattutto a partire dalla seconda guerra mondiale, quando i blocchi navali impedirono ai paesi industrializzati di approvvigionarsi di caucciù.

Per produrre la gomma naturale ci si basa sulla polimerizzazione per addizione.
Grazie all'utilizzo di monomeri differenti, si possono preparare molteplici tipi di gomma sintetica.

Abitualmente vengono fatti polimerizzare insieme due o più monomeri diversi contenenti doppi legami, il cui prodotto prende il nome di copolimero.

Tra i diversi tipi di gomma sintetica il più importante è un copolimero dell' 1.3 butadiene con lo stirene che viene impiegato per lo più proprio nella fabbricazione di pneumatici per automobili.
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